Preferiti di novembre e dicembre.

Questi mesi gemelli pieni, dolenti, altalenanti. Non è facile trasmettere certe sensazioni senza la descrizione di eventi personali che le hanno causate, ma bene o male le avversità quotidiane e i rapporti tra gli esseri umani sono pressappoco di varie tipologie facilmente identificabili ed intuibili. Quello che cambia siamo noi, il modo in cui reagisce il nostro corpo e la nostra mente.

Questa volta i miei preferiti di novembre e dicembre così condensati sono un racconto di pensieri ed emozioni che soono stati highlights del periodo.

Posso dire di coltivare una certa calma zen, ma ho accumulato stress e inconsciamente l’ho trasformato in aggressività che è venuta fuori pian piano srotolandosi contro di me. Quando cadono certezze, affetto e valori di sincerità verso una persona, io do tante possibilità, poi per difesa soprattutto, passo e chiudo. Lascio correre all’insegna del dantesco Non ti curar di loro ma guarda e passa, ma il processo emozionale fa male comunque. Il tempo sarà medicina placando animi, facendo sfumare parole dure, cancellando substrati di legami nel bene e nel male.

Ho notato che prima di reagire e continuare, la mia mente ha avuto bisogno di scaricarsi tutta questa tensione e non ho fatto altro che assecondare questo mood, prendendo la quotdianità con più calma, distribuendo le cose da fare non tutte insieme ma laddove possibile nell’arco di una settimana, poco a poco senza pressione e mai controvoglia. Imparare a dire di no per preservare le energie, custodendo senza rimandare o bypassare momenti di dolce far niente, cosa difficile per una mente iperattiva come la mia e la convinzione che bisogna produrre qualcosa ogni giorno. Mi sono dedicata di più alla mia casa perchè ultimamente lavoro ed eventi accaduti mi hanno fatto provare la sensazione strana di sentirmi aliena della mia casa.

Anche se in ritardo ho preparato le decorazioni di Natale, approfittato dei week end per sistemare armadi, dispensa e faccende lasciate in sospeso, con la voglia di un decluttering di cose che hanno coinciso anche a quello fatto dei pensieri negativi nella mia mente.

A volte scrivere di prodotti, belle ispirazioni e luoghi bellissimi, condividere felicità anche un pò frivola cozza con la realtà di tutti i giorni, non mi motiva a dedicare tempo al blog, anche perchè nessuno forse ha interesse a leggere i pensieri di una ragazza malinconica e lungi da me nel trasmettere tristezza, noia e demotivazione. Molto spesso dai feed e dalle pagine di molti ci viene mostrata una carrellata di momenti magici di vite da invidiare, vite senza preoccupazioni, ma si sa che sono pezzi di vita editati e raramente reali.

Sapere ciò mi porta ancora di più a voler costruire più verità e ogni tanto tra le nuvole ritornare con piacere con i piedi per terra. D’altronde il bello di un blog personale è che appunto c’è dietro una persona vera a scrivere, che ha tanti interessi, una sua vita piena di cose e di altrettante vite, e si legge la sua storia, le sue riflessioni e la tua verità anche attraverso alcune fasi in cui non si riesce e non si può essere sempre sul pezzo.

La leggerezza ci vuole e ci deve essere, ci aiuta a volare…

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.

Con questa meravigliosa citazione di Italo Calvino lascio l’ultimo mese di quest’anno dagli spigoli taglienti, per aprire il cuore alla speranza di tante nuove belle cose da vivere e da raccontare, smussando gli angoli e focalizzandomi su piccole forme ma grandi contenuti, su poco ma prezioso e sincero.

Buon 2018 a tutti.

M.

 

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *