Una vita più consapevole.

La mia new year resolution, aldilà di spinte motivazionali e sogni personali, è avere un legame più olistico con l’ambiente e le persone che mi circondano. Ho avuto modo e bisogno di trasportare la mia visione di quella che definirei una vita più consapevole informandomi, verificando tesi e pareri che mi aiutassero a cambiare rotta sul mio modo di voler esistere qui ed ora con un approccio più sensibile e quindi sostenibile.una vita più consapevole

In realtà ho cominciato anni fa col cibo, il modo di lavorare, e poi man man si è dilatato così a definire un mio nuovo lifestyle che sento di poter migliorare sempre di più e so che andrà solo a far del bene e me stessa e a tutto ciò che mi circonda.

Condurre una vita più consapevole significa conoscere determinate problematiche di quest’epoca, che sono ostacoli ad una corretta crescita del mondo sia delle cose che delle persone, e decidere da che parte stare, se concorrere, anche con piccoli gesti, a migliorare la condizione umana e del pianeta o essere partecipi della deriva e degenerazione del sistema.

Purtroppo le odierne politiche mondiali fanno presagire al peggio, inducono a sentirci impotenti nel cambiare direzione e risolvere catastrofi in atto. Non si tratta solo di problematiche legate all’ambiente, ma anche alle condizioni sociali e lavorative, all’utilizzo indiscriminato delle risorse e alle generali discrepanze sociali ed economiche tra popoli e culture diversi.

Non è facile assolutamente. Si tratta di vedere oltre, domare istinti, di avere del tempo per interessarsi, selezionare, confrontare, sperimentare, fare delle scelte alternative, ma che col tempo risulteranno naturali, automatiche e condivise fino ad influenzare le direzioni del sistema.

Con questo non voglio dire che mi trasferirò sugli alberi, diventerò vegana macrobiotica, smetterò di tingermi i capelli e di comprare capi in pelle, vi racconterò come ho cercato e sto cercando di operare scelte più etiche nella mia vita e di come in generale con semplicità sto tentando di

 

vivere in modo più gentile.

 

 

 

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Natale 2017.

Non farsi prendere dalla frenesia festiva e dallo stress dalla corsa ai regali è arduo in questo periodo. Decorazioni in casa minimal, ma accoglienti, dolci fatti in casa con amore tra zuccherini, frutta secca e profumi di arancia e cannella, regali tra pochi stretti e voglia di condividere insieme ai più cari i momenti celebrativi. Questo il mood di questo Natale 2017, mentre lo scorso anno ci preparavamo per volare sulle spiagge delle Bahamas, quest’anno casa, famiglia e scorta di energia per affrontare un anno nuovo che spero sia meglio del precedente.

biscotti natalizi
I miei biscotti natalizi!

In realtà egli ultimi anni ho imparato finalmente a non vedere questo periodo come un momento in cui desiderare, avere obbiettivi o sperare in cose che avvengano per magia del Natale, ma ad essere grata. Un senso di gratitudine per quello che ho davvero, guardandomi attorno, tralasciando il superfluo, si scopre di essere tanto preziosi e di avere tesori di cui posso ricambiare sguardi, conversazioni, abbracci.

La vita è operosa, ci da occasioni, cadiamo e ci rialziamo, cambiamo colore, siamo tristi, vogliamo bene, perdiamo, troviamo di meglio, conserviamo silenzi, urliamo emozioni. Camminiamo, prepariamo cose, aspettiamo con ansia, sorridiamo alla luce del sole. Grazie.

Il resto è aria e polvere.

Buon Natale a tutti voi.

Con affetto,
Maria Anna.
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Preferiti di novembre e dicembre.

Questi mesi gemelli pieni, dolenti, altalenanti. Non è facile trasmettere certe sensazioni senza la descrizione di eventi personali che le hanno causate, ma bene o male le avversità quotidiane e i rapporti tra gli esseri umani sono pressappoco di varie tipologie facilmente identificabili ed intuibili. Quello che cambia siamo noi, il modo in cui reagisce il nostro corpo e la nostra mente.

Questa volta i miei preferiti di novembre e dicembre così condensati sono un racconto di pensieri ed emozioni che soono stati highlights del periodo.

Posso dire di coltivare una certa calma zen, ma ho accumulato stress e inconsciamente l’ho trasformato in aggressività che è venuta fuori pian piano srotolandosi contro di me. Quando cadono certezze, affetto e valori di sincerità verso una persona, io do tante possibilità, poi per difesa soprattutto, passo e chiudo. Lascio correre all’insegna del dantesco Non ti curar di loro ma guarda e passa, ma il processo emozionale fa male comunque. Il tempo sarà medicina placando animi, facendo sfumare parole dure, cancellando substrati di legami nel bene e nel male.

Ho notato che prima di reagire e continuare, la mia mente ha avuto bisogno di scaricarsi tutta questa tensione e non ho fatto altro che assecondare questo mood, prendendo la quotdianità con più calma, distribuendo le cose da fare non tutte insieme ma laddove possibile nell’arco di una settimana, poco a poco senza pressione e mai controvoglia. Imparare a dire di no per preservare le energie, custodendo senza rimandare o bypassare momenti di dolce far niente, cosa difficile per una mente iperattiva come la mia e la convinzione che bisogna produrre qualcosa ogni giorno. Mi sono dedicata di più alla mia casa perchè ultimamente lavoro ed eventi accaduti mi hanno fatto provare la sensazione strana di sentirmi aliena della mia casa.

Anche se in ritardo ho preparato le decorazioni di Natale, approfittato dei week end per sistemare armadi, dispensa e faccende lasciate in sospeso, con la voglia di un decluttering di cose che hanno coinciso anche a quello fatto dei pensieri negativi nella mia mente.

A volte scrivere di prodotti, belle ispirazioni e luoghi bellissimi, condividere felicità anche un pò frivola cozza con la realtà di tutti i giorni, non mi motiva a dedicare tempo al blog, anche perchè nessuno forse ha interesse a leggere i pensieri di una ragazza malinconica e lungi da me nel trasmettere tristezza, noia e demotivazione. Molto spesso dai feed e dalle pagine di molti ci viene mostrata una carrellata di momenti magici di vite da invidiare, vite senza preoccupazioni, ma si sa che sono pezzi di vita editati e raramente reali.

Sapere ciò mi porta ancora di più a voler costruire più verità e ogni tanto tra le nuvole ritornare con piacere con i piedi per terra. D’altronde il bello di un blog personale è che appunto c’è dietro una persona vera a scrivere, che ha tanti interessi, una sua vita piena di cose e di altrettante vite, e si legge la sua storia, le sue riflessioni e la tua verità anche attraverso alcune fasi in cui non si riesce e non si può essere sempre sul pezzo.

La leggerezza ci vuole e ci deve essere, ci aiuta a volare…

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.

Con questa meravigliosa citazione di Italo Calvino lascio l’ultimo mese di quest’anno dagli spigoli taglienti, per aprire il cuore alla speranza di tante nuove belle cose da vivere e da raccontare, smussando gli angoli e focalizzandomi su piccole forme ma grandi contenuti, su poco ma prezioso e sincero.

Buon 2018 a tutti.

M.

 

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