Fast fashion detox.

Con i saldi invernali ho cercato di mettere seriamente in pratica il percorso personale legato ad un’etica applicata alle piccole cose della vita di tutti i giorni, introdotta nello scorso post, cominciando finalmente, e ammetto duramente, ad intraprendere una fast fashion detox.

Mi piace una maglia rossa la prendo anche se il rosso è un colore che non mi piace, tanto costa 10 euro.

Va di moda il pantalone a fiori, lo prendo a 20 euro tanto lo metto due volte e poi lo do via.

Compro un maglione grigio che sta bene su tutto, lo cerco tra chi lo vende a meno prezzo.

Ho trovato in saldo una borsa scontata del 50%, anche se non mi serve l’ho presa.

Ho acquistato 4 t-shirt, 2 pantaloni e un paio di scarpe per un totale di 80 euro.

Quest’anno il colore di tendenza è il viola, voglio tutto viola.

Almeno una di queste cose l’avete fatta, detta.

Questa è logica del fast fashion. Inviti ammalianti a comprare sempre qualcosa di nuovo che dopo pochissimo diventa obsoleto e pronto ad essere rimpiazzato con qualcosa di altro, nuovo. Questo significa anche qualità scadente a basso prezzo, repliche pagliacciate di mode del momento, sfruttamento di contesti e condizioni lavorative, sfruttamento della manodopera, soprattutto femminile, e danni all’ambiente.fast fashion detox

Cioè comprare un maglione da Zara a 29.99 euro genera tutte queste catastrofi? Non credevo, ma nel tempo ho studiato i miei comportamenti negli acquisti e ho capito che, con la frequenza, si entra in questo vortice perdendo di vista l’autenticità, la funzione, la durata, la fisicità stessa di un oggetto che fa parte di una una vita, la mia, che non sa dare valore alle cose e non vede l’ora di liberarsene? No non è questo il modo in cui sono stata educata, non è questo il mio stile, non è questo il mondo che voglio vivere anche domani. Così ho deciso di cambiare direzione, voltare pagina.

Si tratta di un rinascimento personale e premuroso, che arriva forse all’età giusta, in un momento giusto, che pone come fine la riconoscenza della dignità delle cose, di cosa c’è dietro le cose, chi fa e come fa le cose, dove e con cosa. Si costruisce una storia, senza compromessi o secondi fini e si decide di parteciparvi, come se nel proprio piccolo sostenessimo il progetto e, nel caso dell’abbigliamento, ci sentissimo fieri di indossare un capo.

Non credo alle rivoluzioni tutte in una volta, durano poco se poco motivate, e troppi stravolgimenti creano stress controproducente per buoni propositi, quindi mi sono semplicemente imposta dei principi fondamentali da tenere presente e che hanno guidato questa mia fast fashion detox:fast fashion detox

Partire da ciò che già si ha, rivalutando i capi e gli accessori di buona qualità comprati negli anni e anche recuperando e dando nuova vita a quelli che ho ereditato da mia madre (una volta i tessuti e i tagli erano sempiterni e duravano tantissimo) che ora sono vintage e che lei ha reputato bene di conservare, essendo anche molti di brand che una volta facevano manifatture eccezionali e made in Italy, perchè questo oggi purtoppo non è scontato neanche nei marchi di lusso.

Comprare di meno ma più di qualità con un’interesse sempre più approfondito per i brand emergenti, incoraggiare l’handmade, le piccole produzioni locali e i cosiddetti marchi sostenibili (che a sorpresa sono tantissimi) e le linee conscious anche dei brand low cost.fast fashion detox

Investire su ottimi basics dalle t-shirt bianche, alle camicie sartoriali, al classico cappotto dal taglio maschile, al pantalone nero, una shopper in pelle nera etc…insomma i famosi capi che non passano mai di moda e che almeno per me mi accompagnano in ogni fase del mio look nel tempo e che non mi annoia mai indossare.

Consapevolezza del proprio stile perchè questo mi fa evitare di deviare inesorabilmente nel comprarmi cose che magari on sono veramente adatte a me, al mio modo di sentirmi a mio agio nei vestiti, che non sono adatte al mio fisico e che magari mi piacciono ma solo addosso agli altri.

Leggere le etichette di composizione dei capi perchè è bene sapere almeno che se sto pagando un tot poco o molto voglio sapere se sto comprando viscosa, lana o altri materiali derivati dalla lavorazione di fibre artificiali. La conoscenza di cosa si sta realmente acquistando è il primo passo verso la selezione consapevole e l’acquisto giusto, al di là del budget che ognuno ha o vuole destinare ad un capo d’abbigliamento o un’accessorio.fast fashion

Avere un nuovo concetto di lusso che per me ad oggi significa ricerca della materia prima, del processo di lavorazione che non sempre si deve tradurre in costo elevato ma in costo giusto, che è la somma di tutta una serie di oneri e lavoro di un team che certo va riconosciuto e premiato (un’atteggiamento da crowd founding) di fronte a chi semplicemente copia e sforna in pochissimo tempo modelli e idee di altri.

Il basso prezzo, il consumismo da fast food senza badare né a qualità né a condizioni e contesti d’azione, in realtà e il prezzo più caro che paga o l’ambiente, il lavoratore, noi.

Dedicherò altri articoli per condividere e scoprire nuovi brand sostenibili, dove faccio shopping e non solo per l’abbigliamento ma anche per accessori, oggetti vari e idee varie su come sto cercando di essere una consumatrice etica.

Fatemi sapere la vostra opinione e se avete consigli da condividere siete benvenuti nei commenti!

 

 

 

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Una vita più consapevole.

La mia new year resolution, aldilà di spinte motivazionali e sogni personali, è avere un legame più olistico con l’ambiente e le persone che mi circondano. Ho avuto modo e bisogno di trasportare la mia visione di quella che definirei una vita più consapevole informandomi, verificando tesi e pareri che mi aiutassero a cambiare rotta sul mio modo di voler esistere qui ed ora con un approccio più sensibile e quindi sostenibile.una vita più consapevole

In realtà ho cominciato anni fa col cibo, il modo di lavorare, e poi man man si è dilatato così a definire un mio nuovo lifestyle che sento di poter migliorare sempre di più e so che andrà solo a far del bene e me stessa e a tutto ciò che mi circonda.

Condurre una vita più consapevole significa conoscere determinate problematiche di quest’epoca, che sono ostacoli ad una corretta crescita del mondo sia delle cose che delle persone, e decidere da che parte stare, se concorrere, anche con piccoli gesti, a migliorare la condizione umana e del pianeta o essere partecipi della deriva e degenerazione del sistema.

Purtroppo le odierne politiche mondiali fanno presagire al peggio, inducono a sentirci impotenti nel cambiare direzione e risolvere catastrofi in atto. Non si tratta solo di problematiche legate all’ambiente, ma anche alle condizioni sociali e lavorative, all’utilizzo indiscriminato delle risorse e alle generali discrepanze sociali ed economiche tra popoli e culture diversi.

Non è facile assolutamente. Si tratta di vedere oltre, domare istinti, di avere del tempo per interessarsi, selezionare, confrontare, sperimentare, fare delle scelte alternative, ma che col tempo risulteranno naturali, automatiche e condivise fino ad influenzare le direzioni del sistema.

Con questo non voglio dire che mi trasferirò sugli alberi, diventerò vegana macrobiotica, smetterò di tingermi i capelli e di comprare capi in pelle, vi racconterò come ho cercato e sto cercando di operare scelte più etiche nella mia vita e di come in generale con semplicità sto tentando di

 

vivere in modo più gentile.

 

 

 

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Preferiti di novembre e dicembre.

Questi mesi gemelli pieni, dolenti, altalenanti. Non è facile trasmettere certe sensazioni senza la descrizione di eventi personali che le hanno causate, ma bene o male le avversità quotidiane e i rapporti tra gli esseri umani sono pressappoco di varie tipologie facilmente identificabili ed intuibili. Quello che cambia siamo noi, il modo in cui reagisce il nostro corpo e la nostra mente.

Questa volta i miei preferiti di novembre e dicembre così condensati sono un racconto di pensieri ed emozioni che soono stati highlights del periodo.

Posso dire di coltivare una certa calma zen, ma ho accumulato stress e inconsciamente l’ho trasformato in aggressività che è venuta fuori pian piano srotolandosi contro di me. Quando cadono certezze, affetto e valori di sincerità verso una persona, io do tante possibilità, poi per difesa soprattutto, passo e chiudo. Lascio correre all’insegna del dantesco Non ti curar di loro ma guarda e passa, ma il processo emozionale fa male comunque. Il tempo sarà medicina placando animi, facendo sfumare parole dure, cancellando substrati di legami nel bene e nel male.

Ho notato che prima di reagire e continuare, la mia mente ha avuto bisogno di scaricarsi tutta questa tensione e non ho fatto altro che assecondare questo mood, prendendo la quotdianità con più calma, distribuendo le cose da fare non tutte insieme ma laddove possibile nell’arco di una settimana, poco a poco senza pressione e mai controvoglia. Imparare a dire di no per preservare le energie, custodendo senza rimandare o bypassare momenti di dolce far niente, cosa difficile per una mente iperattiva come la mia e la convinzione che bisogna produrre qualcosa ogni giorno. Mi sono dedicata di più alla mia casa perchè ultimamente lavoro ed eventi accaduti mi hanno fatto provare la sensazione strana di sentirmi aliena della mia casa.

Anche se in ritardo ho preparato le decorazioni di Natale, approfittato dei week end per sistemare armadi, dispensa e faccende lasciate in sospeso, con la voglia di un decluttering di cose che hanno coinciso anche a quello fatto dei pensieri negativi nella mia mente.

A volte scrivere di prodotti, belle ispirazioni e luoghi bellissimi, condividere felicità anche un pò frivola cozza con la realtà di tutti i giorni, non mi motiva a dedicare tempo al blog, anche perchè nessuno forse ha interesse a leggere i pensieri di una ragazza malinconica e lungi da me nel trasmettere tristezza, noia e demotivazione. Molto spesso dai feed e dalle pagine di molti ci viene mostrata una carrellata di momenti magici di vite da invidiare, vite senza preoccupazioni, ma si sa che sono pezzi di vita editati e raramente reali.

Sapere ciò mi porta ancora di più a voler costruire più verità e ogni tanto tra le nuvole ritornare con piacere con i piedi per terra. D’altronde il bello di un blog personale è che appunto c’è dietro una persona vera a scrivere, che ha tanti interessi, una sua vita piena di cose e di altrettante vite, e si legge la sua storia, le sue riflessioni e la tua verità anche attraverso alcune fasi in cui non si riesce e non si può essere sempre sul pezzo.

La leggerezza ci vuole e ci deve essere, ci aiuta a volare…

Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.

Con questa meravigliosa citazione di Italo Calvino lascio l’ultimo mese di quest’anno dagli spigoli taglienti, per aprire il cuore alla speranza di tante nuove belle cose da vivere e da raccontare, smussando gli angoli e focalizzandomi su piccole forme ma grandi contenuti, su poco ma prezioso e sincero.

Buon 2018 a tutti.

M.

 

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I miei essenziali d’inverno.

Il freddo avanza fino a sublimare quest’incombente atmosfera natalizia, quindi proteggersi, coccolarsi e rasserenarsi sembrano gli obbiettivi più ambiti almeno per me, pronta a schierare l’esercito delle mie riserve energetiche e oggetti salvavita che mi aiutano a superare più che godere questa stagione non molto nelle mie corde. Ed ecco a voi i miei essenziali d’inverno:

Apro gli occhi al mattino e il primo gesto articolato che svolgo è accendere il bollitore per orzo, tè, caffè americano…whatever basta che veloce da preparare, tanto, caldo, buono, da sorseggiare piano. Ho tante pretese dal mattino, come partire piano per poi mettere la quinta tutto il giorno sì. Da un anno il mio alleato bollitore Elettrolux che permette di regolare la temperatura dell’acqua in base al tipo di bevanda, perchè sapete che soprattutto gli infusi e i tè pregiati necessitano di una temperatura di ebollizione massima che va dai 60 agli 80°C in base alla tipologia, altrimenti se ne danneggiano le proprietà benefiche.

Bollitore Elettrolux
Bollitore Elettrolux su Amazon

Le scarpe che hanno il potere di attozzire anche Gisele Bündchen, figuriamoci noi comuni mortali, ma che quando si indossano sembra come camminare tra peluche e danno una sensazione di tepore che si epande per tutto il corpo. Provocano nausea alla vista per quelle abituate ai tacchi sexy anche d’inverno, ma poi se le comprano anche loro. Suscitano assuefazione e rischio di goffaggine negli outfits, ma sdrammatizzate con un jeans loose (vedi Kate Moss) o skinny (vedi Kendal Jenner), o shorts (vedi Blake Lively), o ad un vestitino corto con o senza calze (vedi Lady Gaga), anche aiutate da solette interne che rialzano un pò, slanciano e rendono la camminata più classy, danno un look cool da Hollywood celebrities in day off. Le donne che le indossano in realtà non temono di scalfire la loro femminilità che ahimè non dipende da un paio di scarpe. Ugg Australia. Ne ho tre paia.ugg australia

In questo periodo non nascondo che mi vesto con l’intenzione primaria di coprirmi, e uno dei miei essenziali d’inverno è il maglione a trecce grosso, color crema o ghiaccio, con scollo a v profonda o a mezzo collo, che fa tanto regina delle nevi, amazzone del freddo. Ma col tempo e osservando i vari trends, ho scoperto che è molto chic e mi piace molto anche con una gonna lunga leggera floreale, e infatti credo che sarà protagonista di uno degli outfit più easy durante le feste natalizie, con semplicemente un jeans, un paio di oxford boots o ballerine rigorosamente senza calze, orecchini a cerchio in oro giallo, rosso corallo su labbra e unghie.knit mm6Un gioiello, uno ed uso solo perchè non amo indossarne molti ma molti a rotazione.Un punto luce che impreziosisce un look semplice e minimal donando un tocco interessante e ricercato. Dato che soffro di anellitudine punto sempre sugli anelli, anche perchè immersa tra sciarponi e cappelli, d’inverno per comodità uso meno orecchini e collane nel quotidiano, ma agli anelli, che siano essi preziosi o bijoux, non rinuncio mai e mi piace portarli maggiormente all’indice e al mignolo.

Anello chevalier Rebecca
Anello chevalier Rebecca

Non accade per tutte le fragranze, ma di solito in generale associo certi profumi a certe stagioni, con tante eccezioni alla regola, perchè indossare un profumo è come enfatizzare uno stato d’animo, e convenzionalmente associo all’inverno le note legnose, mandorlate, orientali e calde come le spezie che si usano nei biscotti di Natale. Se quando piove uso spesso Tamdao di Dyptique, di giorno alterno Rose Musk e Coffe di Montale, ho in wishlist By the Fire Place di Maison Margela e la Fava Tonca e Pepe Rosa di Helan, che sento che saranno lo sfondo olfattivo di questo mio inverno.

Maison Margela Replica
“By the Fireplace” dalla linea Replica di Maison Margela

Per casa oltre alle classiche candele che più gourmant non si può, il profumo che adoro sentire resta sempre quello dei dolci da colazione o biscotti appena sfornati, romanticamente lo stesso che ho sempre sentito da bambina, oltre all’odore e al sapore degli agrumi del mio giardino. Mi piace poi la sera a cena accendere una candela che crea un’atmosfera intima, familiare, evocativa.

Make up minimal dai toni nude caldi, scaldati da una terra ambrata e poi un rossetto rosso per serate speciali è il mio must have e non vado oltre i toni del sottotono blu, non mi vedo con labbra porpora o ancora più intense ma mi piace molto indossato da altre ragazze soprattutto dalle carnagioni chiare. In altri casi noto che invecchia un pò. Con il rosso non si sbaglia mai. I miei preferiti sono l’evergreen Russian Red di Mac, il 999 di Dior e il Pitate di Chanel, best seller dei rispettivi brands e credetemi è come investire su una borsa classica che non passa mai di moda.

Rossetto Pirate Chanel
Rossetto Pirate della gamma Rouge Allure di Chanel

 

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Black friday wishlist.

In occasione del week end più atteso per lo shopping pre natalizio, eccovi la mia Black Friday wishlist con alcuni miei possibili acquisti e preferiti con l’intento d’informarvi di alcune promozioni o suggerimenti di idee regalo per le quali risparmiare un pò non è affatto male!
Candela naturale
Candela naturale di Ceraunabolla su Etsy
Ceo Of My Own Life Planner
Ella Iconic Ceo Of My Own Life Planner
L'occitane KIT SCOPERTA DIVINE
L’Occitane kit scoperta Divine
Anthropologie Geode Coaster
Anthropologie Coaster in giada
Camicia Mango
Camicia Mango
SPRAY MOLECOLARE COLLAGENE Collistar
SPRAY MOLECOLARE COLLAGENE Collistar
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Libri che arredano.

decorare con libriGià dall’autunno, ancor più in inverno, quando le giornate si accorciano e la voglia di uscire cala, i libri sono ancor di più compagni dei pomeriggi o delle serate di relax sul divano col plaid e, se come me la scorsa estate avete avuto molto poco tempo per leggere come volevate, ora è il momento di recuperare. La scoperta è che quelli riposti, già letti e ormai datati, con un minimo sforzo e gusto, diventano libri che arredano.libri che arredano

I libri che arredano usati, letti, riletti, ereditati, alle copertine che si possono rivestire di carta da pacchi riciclata o a tema danno un aspetto intellectual chic  a mensole e librerie, con un atmosfera lievemente vintage senza troppo protagonismo.arredare con libri

Questi libri riproposti in composizioni originali e creative sembrano vere e proprie istallazioni d’arte, a simboleggiare con con poco e con gusto si può rendere un’ambiente più originale, personale, particolare.
arredare con libri

Io mi diverto a fare origami o a piegare le pagine di libri vecchi per creare forme scultoree ed è un genere di diy che adoro sia da regalare sia da esporre per uno styling di mensole o pareti attrezzate in soggiorno, in un angolo home office o in camera da letto. Sto pensando di realizzare anche addobbi natalizi usando vecchie pagine di libri vecchi che ho trovato in un mercatino vintage.

decorare con libri

Affascinati da questo stile? Bene mettetevi all’opera cominciando da questo semplice tutorial.
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Preferiti di ottobre 2017

Sembra ieri che ho pubblicato i miei preferiti di settembre, Questo periodo di transizione stagionale è stato così intenso senza però farci caso, me ne sono accorta sul finale, un pò con meno energia, motivazione perciò pensare a degli high lights mi ha fatto guardare le giornate lasciate dietro con più dolcezza e meno senso critico. Quindi ecco a voi i miei preferiti di ottobre 2017!

anais nin

Sostanzialmente i miei preferiti di ottobre 2017 sono state riflessioni, attese, preparativi, liste, desideri…il mood d’ispirazione è una citazione di Anais Nin, scrittrice americana di origini franco-cubane, una donna anticonformista e cosmopolita negli anni Sessanta, libera di esprimersi e di amare anche attraverso la dedizione alla letteratura con cui ha avuto il talento di raccontare anche la sua vita non ordinaria. Mi sento come queste sue parole che esprimono emotività multi direzionale in uno stato di tensione sottile, sensuale, femminile, elegante.

In cucina la zucca, le castagne e le noci di gran ritorno sia per ricette che per decorazioni. Ho fatto e rifatto una ricetta buonissima e leggera di un plumcake con farina di castagne, di cui mio marito va matto, senza burro ma con yogurt, che vi consiglio per le colazioni dal sapore autunnale.

Sento la mia pelle chiedere di più, sta arrivando il momento di cambiare la mia skincare ma sto ancora valutando cosa comprare, comunque un punto fisso ora e che credo manterrò è sempre il mio Ascorbyl Tetraisopalmitate Solution 20% in Vitamin F del brand The Ordinary, uno dei derivati della vitamina C più stabili seppur valutato potente quanto l’acido L-ascorbico puro. La formula è in arricchita con la vitamina F, nota anche come acidi grassi essenziali, che conferisce una consistenza oleosa ma che non unge, si assorbe velocemente e mi da la sensazione di confort e nell’immediato vedo la pelle del viso più chiara, luminosa, vellutata. Ad un prezzo irrisorio rispetto a prodotti simili sul mercato, è un prodotto meraviglioso che ogni amante della vitamina C sulla pelle come me dovrebbe provare.

Da amante del del glow look, soprattutto in questo periodo, il mio prodotto make up preferito è il fondotinta Clinique Even Better glow che ho recensito nel mio ultimo post.Clinique fondotinta glowLe scarpe glitterate sono una mia passione, nonostante abbia uno stile minimal e monocromatico, mi do l’accento con accessori come l’iconica brogue del duo L’F shoes senza stringhe e linguetta, made in Italy, di materiali e manifattura artigianale di qualità, comodissima, femminile, ma non leziosa, perfetta per chi ha uno stile easy chic.scarpe glitterate

Questo è quello che ha illuminato particolarmente il mio mese di ottobre. intanto mi preparo bene perchè novembre sarà un mese di grandi organizzazioni e impegni per pianificare l’ultimo mese dell’anno che, ok non sta bene dirlo, ma per tante cose successe a me e in giro per il mondo, non vedo l’ora finisca, con una pietra sopra, sperando in meglio. Sempre con ottimismo però.

Un abbraccio

M.

 

 

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Terracotta.

terracotta trend 2017
Studio Salaris styling.

Terracotta, tappeti di foglie cadute, mattoni, zucca, tetti delle città italiane e primi agrumi di stagione sono i colori che ispirano le atmosfere dei primi giorni di quest’autunno 2017.

Si parte da tonalità giallo ocra, basi aranciate che si scaldano con marroni, rossi e neri blù, si caramellizzano, fino a bruciarsi ina certa tinta unita che caratterizza fino ad esasperare quest’idea di toni soffusi e profondi, o si accenna attraverso piccole addizioni al guardaroba come all’arredamento.

terracotta
Pots d iBenjamin Hubert per Menu.

Vasetti di terracotta che diventano oggetti di uso quotidiano, cuscini e scarpe di velluto color cammello e caramello, oro, ottone e rame per sublimare tutto, rossetti dalle tonalità arancio bruciato e carnagioni luminose e scaldate da terre per il viso che sfumano il limite delle luce con l’ombra, nuovi accostamenti su cui ci si concentra in texture e finiture per divani, borse, torte fatte in casa.

Certo è che è un colore molto raffinato, che potrebbe diventare quasi un nostro classico moderno perchè identifica lo stile mediterraneo per le assonanze con la natura, il paesaggio e i colori interi e tondi dei frutti del territorio.

Scopriremo che è un colore che ci accompagnerà con piacere per mano verso le giornate più corte e i week end introspettivi a casa, fino a Natale per brillare insieme al verde, al rosa e al blù in completa armonia.
terracotta rossetto
Love bug Ultra Matte Lip by Colour Pop.
terracotta interiors
Pittura di argilla.
Un nude look autunnale che veste il corpo ma anche lo spazio verso uno stile che mi viene da definire glow living e che sento sulla pelle di quest’autunno come una dolce carezza a cui cedere, un abbraccio senza motivo, un profumo che illumina l’anima. Un’anima di terracotta.
terracotta 2017
Terracotta per l’abbigliamento e per l’arredamento.

Avete mai considerato questo colore nel vostro arredamento o nell’abbigliamento? la moda di stagione vi permetterà di farlo ad ogni fascia di prezzo e per ogni stile. Confesso che mi piace molto perchè in generale adoro i colori della terra e le tonalità calde quindi credo cederò soprattutto in previsione degli allestimenti natalizi. E voi?

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Preferiti di settembre 2017

preferiti si settembre

Il mood della rassegna dei miei preferiti di settembre 2017 è sicuramente d’ispirazione anni ’90. Finalmente un trend in cui mi ritrovo in pieno, non per me un revival, perchè sono figlia di questa generazione e l’ho attraversata negli anni più formativi e decisivi per la definizione del mio stile e della mia personalità.

Adoro il concetto di estetica minimalista degli anni ’90 in ogni forma di comunicazione e in ogni singolo dettaglio che riconduce all’immaginario di una cultura di riduzione all’essenzialità, ma aperta alla sperimentazione, con un atteggiamento eclettico che reputo essere il modo giusto per essere moderni oggi.

Peter Lindbergh Vogue
Peter Lindbergh per British Vogue, 1998.

Camice e t shirts sblusate nei jeans o nei pantaloni a vita alta, capelli dal look “mi sono svegliata così oggi”, Superga dalla mattina alla sera, pochi accessori per completare l’outfit e un no make up make up attualizzato da accenti glow in alcune parti del viso. Questo il mio look dell’ultimo periodo, che in realtà è un pò la mia uniforme, in cui mi sento veramente a mio agio e che a guardare le ultime tendenze stagionali appunto, senza sforzo, risulta anche alla moda.

Settembre è il mese del nuovo inizio, di nuovi obbiettivi e grandi riprese. Dopo un agosto tormentato per problemi di salute che mi hanno tenuta a casa a riposo forzato, meno male non mi sono mai abbattuta emotivamente né intellettualmente. Ho deciso di costruire questo blog, ho letto tanto, sistemato con calma tante cose che avevo lasciato in sospeso in casa e insomma è stato un periodo in cui paradossalmente ho dedicato più a me stessa.

Per tutto il mese di settembre ho preso quest’integratore meraviglioso Tiobec 400 a base di acido alfa lipoico e vitamine B, E, C che ha contribuito a farmi ritornare in equilibrio insieme ai fermenti lattici e tanta acqua Essenziale per disintossicarmi da tante medicine prese. L’acido alfa lipoico è un potente antiossidante e fa benissimo anche alla pelle, di fatti la casa farmaceutica produce anche la famosissima crema Tiobec con un costo davvero basso, vero e proprio integratore per la pelle del viso, che ha usato con soddisfazione mia madre e che presto voglio provare anch’io.

cesta ikeaNei miei preferiti di Settembre 2107 occupano un posto d’eccezione le care adorate ceste, che contaminano ogni ambiente di casa mia e sono parte integrante dell’home decor, perchè sono utili e funzionali per organizzare gli oggetti, oltre al fatto che donano uno stile casa al mare anche d’inverno. Due aggiunte sono state una di Ikea che ho deciso di utilizzare nella cabina armadio per riporre le scarpe che uso di più oltre alle pantofole da casa, e una cesta di H&M home che ho utilizzato come porta vaso per la Monstera che ho messo nella nostra camera da letto.cesta h&m

GUERLAIN

Se l’estate non mi ha baciata ci ho pensato io ad esserlo grazie a due prodotti di  Guerlain della celebre linea estiva Terracotta, cioè la terra e il blush, che regalano quella summer allure in modo così naturale ed elegante che credo continuerò ad usarli per tutto l’anno! La terra che io ho preso nella nounce 3, la più scura per carnagioni olivastre e mediterranee come la mia, nel pack è composta da tre tonalità, una chiara, una intermedia e una più scura, che insieme mixate con movimento circolare del pennello, creano un color terracotta delicato, non incisivo e sembra come già sfumato sul viso. Lo stesso concetto vale per il blush che io ho scelto nella tonalità brunette che rende un corallo pesca luminoso ma discreto, così naturale e caldo sul viso che sembra avere l’aspetto tipico da post week end al mare.

I nuovi prodotti che hanno potenziato la mia skincare nell’ultimo periodo sono stati due validi componenti della mia skincare light nella stagione estiva e nel periodo di transizione verso l’autunno.  L’acqua energizzante idratante ossigenante rimpolpante di Lierac della linea Hydragenist, è un tonico gelificato nella consistenza, dal packaging pratico perchè in spray e dal profumo delicatamente fruttato, che ho usato e sto usando come primo step della routine del mattino, dopo la detersione, ed è davvero come una sferzata di energia per la pelle viso.

Dopo quest’acqua super, sempre al mattino passo al Moisture Surge™ Hydrating Supercharged Concentrate di Clinique un delizioso siero ricco di antiossidanti incapsulati in una soluzione in gel, che è così leggero, delicato ma molto idratante, consigliato anche e soprattutto a chi ha la pelle grassa o ha problemi di acne, e che ogni tanto mescolo a qualche goccia di attivo o olio specifico per il viso rendendolo più ricco quando sento che la mia pelle ne ha bisogno.

La colazione al mattino cambia certo in base al clima, ora sono nella fase del decaffeinato lungo caldo macchiato con latte vegetale freddo. Da poco ho scoperto la nuova linea biologica Amo Essere di Eurispin di cui appunto ho provato i latti vegetali, sia di riso che di avena, che sono proprio quelli che solitamente acquisto per me e sono davvero buoni sia negli ingredienti perchè non hanno zuccheri aggiunti o altri aromi e addensanti, che naturalmente gradevoli al gusto e in digeribilità, adatti a vegani, intolleranti al lattosio o a chi come me li preferisce semplicemente, anche per introdurre più cereali nell’alimentazione quotidiana.

Questi sono i miei preferiti di settembre 2017 e i vostri? Conoscete o avete usato i prodotti che ho menzionato? Avete consigli?
Vi aspetto allora nei commenti, intanto per questa rassegna ci vediamo il prossimo mese…

Buon proseguimento,

M.

 

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