Precauzioni di over design in casa.

Iris Apfel in un servizio fotografico per la rivista Dazed and Confused: un esempio di stile anche nella decorazione di casa.

Lo scorso mese sono stata invitata a cena da una coppia di amici che frequentavamo molto tempo fa, per festeggiare l’inaugurazione della loro casa nuova.

Sin da piccola mi è sempre piaciuto visitare case e imparare a conoscere le persone attraverso certi dettagli che quasi sempre raccontano molto di più di tanti convenevoli o premesse.

Nell’allestimento di un ambiente domestico l’improvvisazione e la spontaneità sono potenti armi di comunicazione e a volte da intuizioni non consapevoli, e senza sovrastrutture mentali e stereotipi, nascono interessanti spunti e ispirazioni, che potrebbero non suscitare le case ideali e apparentemente perfette che troviamo sui blog o sulle riviste di settore. E’ lo stesso concetto dello street fashion, infatti tante tendenze nella moda nascono guardando le persone normali per strada, intendo cioè non modelle nè fashion stylists.

Ognuno ha il suo background, la sua storia, le sue manie e inclinazioni ed è interessante vedere come qualsiasi oggetto ognuno lo assimila e lo fa suo personalizzandolo. Pur amante della semplicità e del minimalismo, non resto insensibile agli spazi iper antropizzati e auto referenziali, anzi spazi con una ricchezza di intenzioni sono molto più intimi e confidenziali di ambienti spogli e impersonali, magari copiati da foto su blog e riviste di settore, senza capire se veramente rispecchiano il proprio modo di vivere.

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Iris Apfel nella sua casa: se si ha una forte personalità si possono domare anche scelte estreme di decorazione.

La cena abbondante e articolata rispecchiava molto le caratteristiche degli interni e dei pezzi di arredo. Infatti nel tempo ho sperimentato che il problema fondamentale che si riscontra in spazi domestici tirati a lucido e allestiti per dimostrare anche una certa appartenenza sociale, snobbando consigli e indicazioni di mano esperta, è la mancanza di misura. Al di là del bello, del brutto, dell’appropriato, del brand o del no brand, si rischia di fare letteralmente indigestione di buon cibo come di buon design.

Leggevo tempo fa un’articolo del New York Times su un tema inerente, in cui c’era l’opinione che, ancor più oggi nell’epoca dei social media, “sembra che la gente pensi costantemente di essere guardata” e quindi a volte in certe case si trovano soluzioni e scelte di arredamento non proprio predilette dagli abitanti ma fatte per “far vedere agli altri”. Avere una casa meravigliosa non significa realizzare un museo del design o la micro filiale di un luxury hotel a Dubai. Stiamo parlando di vita da vivere tutti i giorni in scenari che devono aiutarci a stare bene al di là di tutto.

Le ultime sedie disegnate da Philippe Starck forse faranno a cazzotti con una cucina dallo stile shabby chic e col pattern iper futuristico dei mobili di Karim Rashid o l’arazzo multicolor comprato durante la luna di miele. Si leggono capricci di tendenza, e la ricerca di uno stile (lo stile di chi abita gli spazi) è soffocato dal sovraffollamento di troppe personalità contrastanti (l’insieme di mobili) che nessuno e niente, neanche le pareti bianche e le luci a led nascoste in metri di controsoffitto riescono a tenere a bada.

Ho raccolto alcune precauzioni per evitare l’over design:

– Valutare le priorità: cioè in cosa conviene investire un pò di più in qualità e durabilità nella vostra idea di casa. La selezione verrà naturale se si riflette sulle proprie abitudini casalinghe: un pezzo forte come un divano o una cucina o un letto di qualità e manifattura pregiata e poi da li costruire attorno con oggetti e arredi più semplici e leggeri che seguono lo stile del masterpiece.

– Fate in modo che un arredo importante sia destinato ad un luogo della casa in cui passate la maggior parte del tempo e che possiate usarlo almeno una volta al giorno. Se non siete di questa idea allora comprate oggetti d’arte o antiquariato.

– Non sfogate il vostro estro sui rivestimenti di casa, o almeno non in superfici estese, ma accontentatevi di una parete o piccoli inserti più particolari che in un ambiente dai toni neutri risalteranno anche di più. Gli ambienti neutri, dalle tonalità che rimandano a materiali naturali o dai colori soft accoglieranno a braccia aperte qualsiasi tipo di arredo anche più audace.

– Se vi piace molto un arredo di design che trovate su una rivista o sul web, cercate di saperne di più della sua storia, in che materiale è fatto, chi l’ha disegnato e il mood che vi suggerisce, così capirete meglio se è in linea con il vostro stile e se insomma è quello giusto. Deve rappresentare qualcosa anche per voi e non solo per la storia del design. Un volta approfondito ciò, informatevi sui rivenditori di zona, cercate uno showroom dove possono averlo esposto, toccatelo, spostatelo, sedetevi se si tratta di una sedia o un divano, così oltre la bellezza e il valore storico e culturale, valuterete anche la comodità.

– Il valore delle cose lo riconosce per la maggior parte chi ha un budget limitato, comprare cose a caso senza un progetto anche economico oltre che di stile, significa dispersione, non libertà.

– L’arredo di design più interessante di casa può essere chi la abita (vedi la grande Iris Apfel).

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Nella casa di Iris convivono elementi tutti diversi tra di loro ma in grande armonia: il suo stile si rispecchia negli spazi che la circondano.
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Libri che arredano.

decorare con libriGià dall’autunno, ancor più in inverno, quando le giornate si accorciano e la voglia di uscire cala, i libri sono ancor di più compagni dei pomeriggi o delle serate di relax sul divano col plaid e, se come me la scorsa estate avete avuto molto poco tempo per leggere come volevate, ora è il momento di recuperare. La scoperta è che quelli riposti, già letti e ormai datati, con un minimo sforzo e gusto, diventano libri che arredano.libri che arredano

I libri che arredano usati, letti, riletti, ereditati, alle copertine che si possono rivestire di carta da pacchi riciclata o a tema danno un aspetto intellectual chic  a mensole e librerie, con un atmosfera lievemente vintage senza troppo protagonismo.arredare con libri

Questi libri riproposti in composizioni originali e creative sembrano vere e proprie istallazioni d’arte, a simboleggiare con con poco e con gusto si può rendere un’ambiente più originale, personale, particolare.
arredare con libri

Io mi diverto a fare origami o a piegare le pagine di libri vecchi per creare forme scultoree ed è un genere di diy che adoro sia da regalare sia da esporre per uno styling di mensole o pareti attrezzate in soggiorno, in un angolo home office o in camera da letto. Sto pensando di realizzare anche addobbi natalizi usando vecchie pagine di libri vecchi che ho trovato in un mercatino vintage.

decorare con libri

Affascinati da questo stile? Bene mettetevi all’opera cominciando da questo semplice tutorial.
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Terracotta.

terracotta trend 2017
Studio Salaris styling.

Terracotta, tappeti di foglie cadute, mattoni, zucca, tetti delle città italiane e primi agrumi di stagione sono i colori che ispirano le atmosfere dei primi giorni di quest’autunno 2017.

Si parte da tonalità giallo ocra, basi aranciate che si scaldano con marroni, rossi e neri blù, si caramellizzano, fino a bruciarsi ina certa tinta unita che caratterizza fino ad esasperare quest’idea di toni soffusi e profondi, o si accenna attraverso piccole addizioni al guardaroba come all’arredamento.

terracotta
Pots d iBenjamin Hubert per Menu.

Vasetti di terracotta che diventano oggetti di uso quotidiano, cuscini e scarpe di velluto color cammello e caramello, oro, ottone e rame per sublimare tutto, rossetti dalle tonalità arancio bruciato e carnagioni luminose e scaldate da terre per il viso che sfumano il limite delle luce con l’ombra, nuovi accostamenti su cui ci si concentra in texture e finiture per divani, borse, torte fatte in casa.

Certo è che è un colore molto raffinato, che potrebbe diventare quasi un nostro classico moderno perchè identifica lo stile mediterraneo per le assonanze con la natura, il paesaggio e i colori interi e tondi dei frutti del territorio.

Scopriremo che è un colore che ci accompagnerà con piacere per mano verso le giornate più corte e i week end introspettivi a casa, fino a Natale per brillare insieme al verde, al rosa e al blù in completa armonia.
terracotta rossetto
Love bug Ultra Matte Lip by Colour Pop.
terracotta interiors
Pittura di argilla.
Un nude look autunnale che veste il corpo ma anche lo spazio verso uno stile che mi viene da definire glow living e che sento sulla pelle di quest’autunno come una dolce carezza a cui cedere, un abbraccio senza motivo, un profumo che illumina l’anima. Un’anima di terracotta.
terracotta 2017
Terracotta per l’abbigliamento e per l’arredamento.

Avete mai considerato questo colore nel vostro arredamento o nell’abbigliamento? la moda di stagione vi permetterà di farlo ad ogni fascia di prezzo e per ogni stile. Confesso che mi piace molto perchè in generale adoro i colori della terra e le tonalità calde quindi credo cederò soprattutto in previsione degli allestimenti natalizi. E voi?

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