I miei essenziali d’inverno.

Il freddo avanza fino a sublimare quest’incombente atmosfera natalizia, quindi proteggersi, coccolarsi e rasserenarsi sembrano gli obbiettivi più ambiti almeno per me, pronta a schierare l’esercito delle mie riserve energetiche e oggetti salvavita che mi aiutano a superare più che godere questa stagione non molto nelle mie corde. Ed ecco a voi i miei essenziali d’inverno:

Apro gli occhi al mattino e il primo gesto articolato che svolgo è accendere il bollitore per orzo, tè, caffè americano…whatever basta che veloce da preparare, tanto, caldo, buono, da sorseggiare piano. Ho tante pretese dal mattino, come partire piano per poi mettere la quinta tutto il giorno sì. Da un anno il mio alleato bollitore Elettrolux che permette di regolare la temperatura dell’acqua in base al tipo di bevanda, perchè sapete che soprattutto gli infusi e i tè pregiati necessitano di una temperatura di ebollizione massima che va dai 60 agli 80°C in base alla tipologia, altrimenti se ne danneggiano le proprietà benefiche.

Bollitore Elettrolux
Bollitore Elettrolux su Amazon

Le scarpe che hanno il potere di attozzire anche Gisele Bündchen, figuriamoci noi comuni mortali, ma che quando si indossano sembra come camminare tra peluche e danno una sensazione di tepore che si epande per tutto il corpo. Provocano nausea alla vista per quelle abituate ai tacchi sexy anche d’inverno, ma poi se le comprano anche loro. Suscitano assuefazione e rischio di goffaggine negli outfits, ma sdrammatizzate con un jeans loose (vedi Kate Moss) o skinny (vedi Kendal Jenner), o shorts (vedi Blake Lively), o ad un vestitino corto con o senza calze (vedi Lady Gaga), anche aiutate da solette interne che rialzano un pò, slanciano e rendono la camminata più classy, danno un look cool da Hollywood celebrities in day off. Le donne che le indossano in realtà non temono di scalfire la loro femminilità che ahimè non dipende da un paio di scarpe. Ugg Australia. Ne ho tre paia.ugg australia

In questo periodo non nascondo che mi vesto con l’intenzione primaria di coprirmi, e uno dei miei essenziali d’inverno è il maglione a trecce grosso, color crema o ghiaccio, con scollo a v profonda o a mezzo collo, che fa tanto regina delle nevi, amazzone del freddo. Ma col tempo e osservando i vari trends, ho scoperto che è molto chic e mi piace molto anche con una gonna lunga leggera floreale, e infatti credo che sarà protagonista di uno degli outfit più easy durante le feste natalizie, con semplicemente un jeans, un paio di oxford boots o ballerine rigorosamente senza calze, orecchini a cerchio in oro giallo, rosso corallo su labbra e unghie.knit mm6Un gioiello, uno ed uso solo perchè non amo indossarne molti ma molti a rotazione.Un punto luce che impreziosisce un look semplice e minimal donando un tocco interessante e ricercato. Dato che soffro di anellitudine punto sempre sugli anelli, anche perchè immersa tra sciarponi e cappelli, d’inverno per comodità uso meno orecchini e collane nel quotidiano, ma agli anelli, che siano essi preziosi o bijoux, non rinuncio mai e mi piace portarli maggiormente all’indice e al mignolo.

Anello chevalier Rebecca
Anello chevalier Rebecca

Non accade per tutte le fragranze, ma di solito in generale associo certi profumi a certe stagioni, con tante eccezioni alla regola, perchè indossare un profumo è come enfatizzare uno stato d’animo, e convenzionalmente associo all’inverno le note legnose, mandorlate, orientali e calde come le spezie che si usano nei biscotti di Natale. Se quando piove uso spesso Tamdao di Dyptique, di giorno alterno Rose Musk e Coffe di Montale, ho in wishlist By the Fire Place di Maison Margela e la Fava Tonca e Pepe Rosa di Helan, che sento che saranno lo sfondo olfattivo di questo mio inverno.

Maison Margela Replica
“By the Fireplace” dalla linea Replica di Maison Margela

Per casa oltre alle classiche candele che più gourmant non si può, il profumo che adoro sentire resta sempre quello dei dolci da colazione o biscotti appena sfornati, romanticamente lo stesso che ho sempre sentito da bambina, oltre all’odore e al sapore degli agrumi del mio giardino. Mi piace poi la sera a cena accendere una candela che crea un’atmosfera intima, familiare, evocativa.

Make up minimal dai toni nude caldi, scaldati da una terra ambrata e poi un rossetto rosso per serate speciali è il mio must have e non vado oltre i toni del sottotono blu, non mi vedo con labbra porpora o ancora più intense ma mi piace molto indossato da altre ragazze soprattutto dalle carnagioni chiare. In altri casi noto che invecchia un pò. Con il rosso non si sbaglia mai. I miei preferiti sono l’evergreen Russian Red di Mac, il 999 di Dior e il Pitate di Chanel, best seller dei rispettivi brands e credetemi è come investire su una borsa classica che non passa mai di moda.

Rossetto Pirate Chanel
Rossetto Pirate della gamma Rouge Allure di Chanel

 

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il fondotinta Clinique Even Better Glow.

fondotinta Clinique

La mia recensione del fondotinta Clinique Even Better Glow.

Quotidianamente prediligo un make up nude e non accessoriato. Non uso ombretti in generale se non quelli neutri, e molte volte non uso neanche il mascara. Un look davvero minimal deve essere di qualità, ovvero deve puntare su prodotti chiave, dalla resa ottimale, in base alle proprie esigenze, e con il minimo sforzo in termini di accessibilità e capacità di applicazione. Infatti lungi da me dall’essere un’esperta di make up, ma col tempo ho imparato a saper scegliere i prodotti giusti che funzionano per il mio tipo di pelle, le mie abitudini, il mio lifestyle e all’idea in cui io voglio apparire attraverso il trucco.

Dopo la skincare, la base trucco, intesa come insieme di fondotinta+correttore, per me è tutto, ed ovviamente sono i prodotti su cui investo maggiormente e ho più esperienza di utilizzo. Sebbene utilizzo da anni fondi minerali di ogni consistenza privi di parabeni, petrolati e ingredienti sintetici, mi piace avere anche fondotinta “mainstream” da usare in occasioni particolari e nel week end. Credo di aver trovato nel Clinique Even Better Glow  il fondotinta wow per il mio autunno-inverno.fondotinta Clinique

Il mio colore è il CN58 Honey, dal sottotono caldo per il mio incarnato olivastro, che la make up artist nello stand Clinique ha individuato per me dopo aver provato 3 tonalità simili sul mio viso in prossimità della mascella, punto strategico dove si più capire meglio il tipo di colore anche per evitare lo sgradevole stacco di colore tra viso e collo.

L’effeto glow è dato da pigmenti sottilissimi ben mixati alla formulazione che ha un inci non verde. Tra gli ingredienti c’è la vitamina C che aiuta illuminare e proteggere la pelle dai raggi solari, e filtri chimici e minerali che aggiungono un fattore di protezione 15. Personalmente non credo che un fondotinta possa avere chissà quale potere se non prettamente cosmetico, spero solo che non contrasti il lavoro della mia skincare, e comunque ripongo più fiducia su fondotinta con ingredienti naturali se proprio voglio un ulteriore trattamento che vada oltre l’apparenza estetica.fondotinta Clinique inci

Il packaging classico dei fondi Clinique è il flaconcino in plastica color pelle, molto leggero, compatto, spremibile permettendo così l’utilizzo di tutta la quantità di prodotto contenuta che è pari a 30 ml, a differenza di quelle in vetro, molto pratico e comodo anche per viaggiare.

La consistenza fluida, ma non troppo, e la stesura semplice sul viso con mani, pennello o blender, lo rendono tranquillamente un fondotinta leggero che si può stratificare senza appesantire, da usare quotidianamente, e, grazie all’effetto glow, si può saltare lo step di finitura con prodotti illuminanti almeno di giorno, perchè da solo già regala un effetto naturale, luminoso, polposo ai lineamenti del volto, e fa da antidoto al grigiore autunnale.Clinique fondotinta glow

La coprenza è media, e la durata è su di me di circa 10 ore, e può essere aiutata da una cipria fissante trasparente, o opaca solo nella zona T dove non si vuole magari più luminosità. Forse non lo consiglierei a chi ha la pelle molto grassa perchè non assorbe ma regala idratazione, seppur momentanea, ma neppure ad una pelle molto secca perchè probabilmente l’effetto glow potrebbe evidenziare rughe più profonde o imperfezioni marcate.

Clinique fondotinta glowPer il resto, per le pelli non problematiche il fondotinta Clinique Even Better Glow. è per me meraviglioso, ed è difficile che io mi entusiasmi così per un fondotinta. Rientra in quel genere di prodotti che non hanno la funzione di coprire ma migliorano l’aspetto del viso, facendolo apparire più sano e fresco.

Ricapitolando:

Inci: non verde, con vit. C. acido salicinico, oli vegetali, acido ialuronico, estratti di piante e filtri con spf 15

Texture: leggera e stratificabile

Durata: buona

Packaging: funzionale

Prezzo: 38.00 euro per 30 ml sul sito Clinique

Spero che questa mia recensione sia utile. Se lo usate anche voi o avete prodotti simili da consigliare, vi aspetto nei commenti.

A presto,

M.

 

 

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